
I cani
Esplorazioni poetiche dei rimatori siculo-toscani del Duecento
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Il testo presentato è un estratto da una raccolta di poesie dei rimatori siculo-toscani del Duecento, curata da Guido Zaccagnini e Amos Parducci. Questa collezione, pubblicata nel 1915, fa parte della serie "Scrittori d'Italia" e include opere di vari poeti, tra cui Meo Abbracciavacca, Si. Gui. da Pistoia, Lemmo Orlandi, Paolo Lanfranchi e Meo di Bugno. Le poesie riflettono le tematiche tipiche della poesia cortese e stilnovista, come l'amore, la sofferenza, la bellezza e la virtù. I poeti utilizzano una varietà di forme poetiche, tra cui canzoni e sonetti, e spesso si ispirano alla tradizi...
Il testo presentato è un estratto da una raccolta di poesie dei rimatori siculo-toscani del Duecento, curata da Guido Zaccagnini e Amos Parducci. Questa collezione, pubblicata nel 1915, fa parte della serie "Scrittori d'Italia" e include opere di vari poeti, tra cui Meo Abbracciavacca, Si. Gui. da Pistoia, Lemmo Orlandi, Paolo Lanfranchi e Meo di Bugno. Le poesie riflettono le tematiche tipiche della poesia cortese e stilnovista, come l'amore, la sofferenza, la bellezza e la virtù. I poeti utilizzano una varietà di forme poetiche, tra cui canzoni e sonetti, e spesso si ispirano alla tradizione provenzale. Meo Abbracciavacca, ad esempio, è noto per la sua complessità e oscurità stilistica, mentre Lemmo Orlandi si distingue per una maggiore chiarezza e semplicità. Paolo Lanfranchi, invece, si avventura anche in componimenti di carattere politico. La raccolta offre un'importante testimonianza della transizione dalla poesia provenzale a quella italiana, evidenziando l'evoluzione stilistica e tematica che caratterizza questo periodo letterario. Le poesie sono state trascritte e analizzate dai curatori, che hanno cercato di mantenere la fedeltà ai manoscritti originali, pur apportando alcune correzioni per migliorare la comprensione del testo.