La storia di Lupo comincia in una Roma ricca e borghese, protetta
dal lusso che il denaro garantisce: ville eleganti, domestici in
livrea, abiti firmati. Annoiato da questa falsa sicurezza, il
giovane Lapo decide di fuggire e abbandonare la famiglia, per
scoprire la vita della strada, la vita vera. Sotto l'ala
protettrice di Tamoa ha inizio il suo viaggio nel ventre della
Capitale, alla scoperta di un'umanità diversa, nascosta,
sommersa, che trova spazio solo nei racconti della cronaca nera:
una Roma notturna e violenta, fatta di gente che vive
nell'ombra, che lotta per la sopravvivenza tra furti,
prostituzione e aggressioni quotidiane. Così il piccolo e viziato
Lapo diventa Lupo, barbone, senzatetto, ladro. Nei due romanzi
("L'istinto del lupo" e "La legge di lupo
solitario"), la penna di Massimo Lugli ricostruisce la storia
a tinte forti di una vera e propria discesa nell'inferno
metropolitano, tra personaggi memorabili per nobiltà o viltà
d'animo, fame, freddo, inganni, perversioni di ogni genere ma
anche inaspettati spunti poetici.